Il CONI assegna al
Velo Sport |
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![]() Severino Tosello e Franco Cislaghi alla consegna della Stella del Coni |
Fine
febbraio 2000, presso la sala delle colonne di Palazzo Isimbardi, Milano,
il Coni provinciale consegna le stelle al merito ad atleti, dirigenti
e società che si sono distinti nel corso della loro attività
sportiva. Gli onori di casa li hanno fatti le numerose autorità
presenti. Il presidente dello stesso Coni, dott. Visconti di Modrone,
ha provveduto alla consegna degli ambiti riconoscimenti. Per il ciclismo, i destinatari delle stelle sono risultati il presidente della Federazione ciclistica italiana, delegazione di Milano e provincia, Sig. Ardigò e il nostro grande e amato Velo Sport Abbiategrasso. Erano della partita tutte le discipline sportive e ciò evidenzia ancora di più il significato che la consegna delle stelle al merito ha assunto nel contesto della cerimonia di Palazzo Isimbardi. A ritirare il premio erano presenti, per la società di Viale Mazzini, Natale Asmonti, Severino Tosello, Franco Cislaghi, emozionatissimi e quanto mai gratificati dall’inconsueto avvenimento.Particolare sottolineatura merita la presenza tra i rappresentanti grigiorossi di Franco Cislaghi, uno dei vecchi fondatori del sodalizio e, per la cronaca, la stessa persona che dopo i campionati del mondo del Nurbur Ringh, ricevette dalle mani di Adriano Rodoni, allora presidente nazionale dell’U.V.I.,la famosa sciarpa azzurra per la partecipazione a quella competizione iridata del nostro Giuseppino Buratti. |
Una bella continuità che il Velo Sport ha fatto egregiamente bene
valorizzare in questo modo. Tenuto conto, infatti, che i meriti per i
quali la società abbiatense è stata insignita di tanto riconoscimento
sono in pratica il portato di oltre mezzo secolo di attività intensa
e senza soste, questo non poteva che essere il più fedele dei modi
per attestarlo con la massima concretezza. La stella Coni ha il pregio di un apprezzamento ponderato per tanti anni di incessante lavoro tra i giovani che della bicicletta hanno fatto il loro mezzo di competizione. Prova dunque che l’operato svolto dal lontano 1948 ad oggi è stato proficuo e ricco di risultati. I nomi degli atleti che hanno vestito i colori del Velo sono molti e non pochi di loro hanno rappresentato il meglio del momento, come appunto ricordato con la prestazione azzurra di Buratti al fianco di Fausto Coppi. Nulla di più meritato perciò. Il riconoscimento forse è persino tardivo. Tante fatiche e tanti sacrifici avrebbero potuto trovare degna considerazione anche prima. Resta tuttavia positivo il fatto che la stella al merito finalmente sia arrivata. E sia arrivata senza che nel frattempo il glorioso sodalizio tenuto a battesimo da quella vecchia volpe di Bruno Pellizari abbia fatto la fine di società che a suo tempo andavano per la maggiore quali l’Azzini, la Genova, l’Excelsior, la Spallanzani e altre ancora. Sarebbe stato assai grave se ciò si fosse verificato. Per fortuna la vitalità della società cara agli abbiatensi ha vinto gli ostacoli inevitabilmente incontrabili lungo un percorso come il suo e può raccogliere oggi i confortevoli risultati di un vivaio ben lungi dall’essere arrivato all’esaurimento. Evviva. |
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